Tuttosport :: 14 novembre 2008

001.JPGArticolo di Stefano Scacchi

 

Il club degli esuli rinasce a Torino

 

Vatta firma il progetto Fiumana. Vuole iscriverla alla Lega Pro

 

 

 

MILANO. Se il sogno diventerà realtà, ogni giorno dalla basilica di Superga Ezio Loik volgerà uno sguardo affettuoso verso lo stadio Ruffini. Perché è in quest’angolo di Torino che tra pochi mesi potrebbe rinascere l’Unione Sportiva Fiumana, la squadra scomparsa nel 1943, quando gli eventi della Seconda Guerra Mondiale costrinsero 350.000 profughi dalmati e istriani a fuggire in Italia. Lì finì la storia della formazione di Fiume, nella quale erano cresciute leggende del nostro calcio come Loik, mito del Grande Torino, i fratelli Mario e Giovanni Varglien, che vinsero tanto con la Juventus, e Rodolfo Volk, poi attaccante di Fiorentina, Roma e Triestina.

 

LA STESSA SERIE L’anima di questo progetto è Sergio Vatta, il santone dei ragazzi del Filadelfia, l’uomo che ha vinto tutto con la Primavera granata. È lui, nato a Zara, ad aver raccolto le speranze delle migliaia di ex fiumani sparsi per la Penisola, chiedendo al presidente del Coni, Gianni Petrucci, e a quello della Figc, Giancarlo Abete (e per competenza Macalli), di permettere alla Fiumana di ripartire là dove la guerra l’aveva costretta a sparire, ovvero dalla Prima Divisione, il campionato al quale era iscritta nel 1943, dopo aver avuto anche l’onore di partecipare a due tornei di B (1929-30 e 1940-41).

 

TIFOSI ILLUSTRI Ormai manca solo il via libera delle autorità sportive e poi l’Unione Sportiva Fiumana potrà davvero tornare a essere una squadra di calcio, spinta da un affetto eccezionale: 40.000 esuli solo in provincia di Torino e la vicinanza di influenti personaggi di origine istriana, come il presidente della Juventus, Giovanni Cobolli Gigli, e l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne. Senza dimenticare il sindaco di Fiume in esilio, Guido Brazzoduro che vive a Padova, dove ha sede anche il consiglio comunale eletto dagli esuli. È stato proprio Brazzoduro a dare l’autorizzazione formale alla ricostituzione della squadra.

 

TORNANO I MULI “Da ogni regione d’Italia ci arrivano lettere e mail di gente entusiasta: ‘Che bello, stanno tornando i muli’, ci scrivono usando il termine del dialetto giuliano che significa ragazzi” – racconta Vatta. Sarà lui ad allestire la squadra sostenuta da alcuni imprenditori: “Per me non sarà un problema trovare i calciatori. Mi affiderò ai giovani dei vivai – spiega facendo leva sulla sua grande specialità, l’abilità nello scovare talenti in erba – E il passo successivo sarà creare una polisportiva fiumana, non limitata solo al calcio. D’altronde la nostra terra ha dato i natali ad atleti come Abdon Pamich, Nino Benvenuti e Orlando Sirola”.

 

Tratto integralmente da Tuttosport, venerdì 14 novembre 2008, pag. 19

Tuttosport :: 14 novembre 2008ultima modifica: 2008-11-26T08:47:48+01:00da fiumana1
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