Ricordare e costruire

Foibe-esule.jpg

Oggi, 10 febbraio, si celebra il Giorno del Ricordo.

In questa data solenne per noi Esuli, vogliamo celebrare la memoria dei nostri morti, e insieme ricordare anche le tragiche vicende dei tanti sopravissuti, transitati attraverso anni di campi profughi e ristrettezze d’ogni genere. Rinunciando a tutto, ma senza perdere lo spirito. Senza perdere l’amore per l’Italia.

In queste pagine di diario informatico siamo soliti trattare esclusivamente di sport, e tale rimane la nostra intenzione. Ma non possiamo dimenticare per chi stiamo conducendo la nostra battaglia: dietro di noi sono più di 800.000 gli uomini e le donne che si riconoscono in un grande popolo, sfortunato ma tenace, che vanta una storia millenaria e una cultura romana, veneziana e, dunque, autenticamente italiana. Gli Esuli, i loro figli, i loro nipoti, che come Enea portano e porteranno sempre sulle proprie spalle il padre Anchise, perché trovi pace nella nuova Patria. Che ha sempre un solo nome: Italia.

La nostra vita è segnata dal profondo legame col passato, ma gli occhi benevoli degli avi ci spingono a costruire fiduciosi un nuovo futuro insieme a nuovi compagni di viaggio, nelle numerose città italiane e del mondo che ci hanno accolti.

Anche una “piccola” cosa come la rifondazione di una società sportiva diviene pertanto un imperativo morale ineludibile. Per onorare il passato, ma proiettati verso il futuro.

E così, nel giorno in cui ricordiamo la tragedia delle foibe e dell’esodo, noi rinnoviamo il nostro solenne giuramento: la battaglia per ridare alla Fiumana ciò che le spetta la condurremo fino alla morte.

Così giuriamo, poiché il valore degli uomini è quello della loro parola.

Unione Sportiva Fiumana

tricolore_1.jpg

 

 

Ricordare e costruireultima modifica: 2009-02-10T00:26:00+00:00da fiumana1
Reposta per primo quest’articolo

2 pensieri su “Ricordare e costruire

  1. è ora che tutta l’italia sappia la verita’.certamente la fiumana di nuovo in campo,sarebbe il piu’grande veicolo.il problema che cè molta gente,e io sono uno di questi,che ha un grande rancore verso i croati,e verso il trattamento che subirono istriani e dalmati.

    spero non si inseriscano correnti che di storia non sanno niente,ma che approfitterebbero per fare manifestazioni senza una vera conoscenza dei problemi di allora.

    certo,quando vado in istria e dalmazia,pensare che erano nostre e le abbiamo regalate,mi viene male

  2. Un abbraccio fraterno a tutta la popolazione giuliano-dalmata! Sarebbe bello che il Giorno del Ricordo fosse davvero sentito da tutta la popolazione italiana come una ricorrenza condivisa e fra le più importanti.
    La rinascita della Fiumana sarebbe importantissima per far conoscere approfonditamente le tragiche vicende di quei luoghi e di quelle persone.

Lascia un commento