Difesa Adriatica anno XIV – n° 8-9 – Ottobre 2008

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1926, nasce l’U.S. Fiumana

Dal nostro inviato nel tempo…

La nascita dell’Unione Sportiva Fiumana (1926-1943)

La data di nascita del Football moderno è considerata da tutti gli esperti il 23 ottobre 1863; quando, a Londra, in Great Queen St., presso la taverna dei Free Masson, venne costituita la «English Foot-ball Association».

Nel 1871 si svolse la prima coppa d’Inghilterra e nel 1872 il primo incontro internazionale tra Inghilterra e Scozia e la nascita di un club ufficiale fuori dai confini inglesi il «Le Havre Athlètic Club» in Francia.

Proprio in quegli anni, e precisamente nel 1873, il nuovo gioco che stava appassionando l’intera Europa fece la sua comparsa, per la prima volta, a Fiume e vide protagonisti i marinai inglesi contro una rappresentativa locale. Grande fu il successo che riportò quel nuovo gioco tanto che immediatamente si diffuse per la città ed i suoi dintorni..

1904, fondazione della Società sportiva Olimpia

In quell’anno, grazie all’iniziativa dei fratelli Mittrovich, Carlo Colussi, Antonio Marchich, Aristodemo Susmel e Agelasio Satti, venne fondato il Club Olimpia che oltre al calcio, aveva al suo interno una sezione di ciclismo, nuoto, atletica e pugilato. Seguirono, negli anni successivi, la nascita di altre polisportive come il Club atletico fiumano (1905) e l’Arx.

Nel 1911 a Fiume, si potevano già contare numerose polisportive e moltissimi atleti che praticavano ogni tipo di sport. Ricordiamone alcune: Arx, Concordia, Edera, Juventus-Enea, Libertas, Tarsia, Veloce, Iride, Aurora, Abbazia, Cantrida, Borgomarina, Leonida, Torpedo, Cantieri Navali, Torretta, etc.

1917, nasce il Doria (poi Gloria il 30 aprile)

In quel giorno, presso il Caffè Marittimo, in Piazza Dante, i signori Delfino, Ostello e Vescia fondarono la Polisportiva Doria che sarà il cuore della futura Fiumana. La squadra già alla nascita contava numerosi campioni nella sua rosa: Milautz, Romeo Milinovich, Negrich I, Dobrievich, Volk, Spadavecchia, Negrich II, Varglien,Giacchetti I e II, Gregar, Ossoinack, Paulinich, Diossy, Crulcich, Schmidt, Sega, Pillepich, Reich e Tarlao.

Anni 1920-’21

Con la fine della Grande Guerra, le autorità fiumane avevano organizzato un proprio campionato cittadino a cui avevano preso parte le maggiori squadre: l’Olimpia, il Gloria, il Pola, l’Edera e il Tersere.. La vittoria finale andrà all’Olimpia che con un clamoroso 7 a 0 sull’Edera, vincerà il torneo cittadino.

Ricordiamo la formazione campione dell’Olimpia:

Mihalich I, Goacci, Kusmann, Paulinich III, Diosy, Simcich, Ossoinak, Kregar, Pauletig, Pillepich, Gugnali.

I tornei nella Fiume dannunziana. Il primo scudetto tricolore sulla maglia dei calciatori

Con l’occupazione di Fiume, D’Annunzio amava assistere di frequente ai principali avvenimenti sportivi cittadini: gare di nuoto, riunioni di pugilato al sempre zeppo Teatro Fenice, e spesso si faceva vedere sulla jole dei canottieri della società Quarnaro.

Continuava, quindi, anche l’antico campionato cittadino di calcio con le tradizionali squadre già nate sotto l’impero austro- ungarico. I militari giocavano un loro campionato a parte e per cementare ancor più i rapporti di fratellanza con la popolazione, le autorità decisero di organizzare una sfida tra una selezione delle squadre cittadine ed una rappresentativa del Comando militare.

Secondo i primi accordi le due formazioni avrebbero dovuto indossare le casacche rispettivamente del Gloria e dell’Esperia, ma qualcuno suggerì di far giocare la squadra militare (che simboleggiava l’Italia) con la maglia azzurra.

Fu deciso pure che i militari ponessero all’altezza del cuore uno scudetto verde, bianco e rosso, senza lo stemma sabaudo al centro.

La “storica” partita si giocò domenica 7 febbraio 1920 sul campo sportivo di Cantrida. Il terreno in settimana era stato rimesso in sesto da una compagine di soldati zappatori ed erano state erette delle nuove tribune. Sugli spalti accorse una folla enorme di appassionati.

«Alle ore 15 giungeva il generale Sante Ceccherini con il suo seguito – ricorda Aristodemo Susmel –, mezz’ora dopo il Comandante Gabriele d’Annunzio con il suo Stato Maggiore prese posto nella tribuna centrale. La squadra militare si presentò in campo con la maglia azzurra e i calzoncini bianchi, mentre la selezione cittadina vestiva le divise nero-verdi stellate dell’Esperia.

Il capitano dei fiumani, Goacci, donò al capitano dei militari uno splendido mazzo di fiori con i nastri dei colori fiumani e nazionali.  «Sorpreso e commosso il capitano avversario, tenente Terrile, abbracciò e baciò il capitano fiumano».

L’incontro fu avvincente. Gli “azzurri”, nelle cui file giocavano bersaglieri, arditi, aviatori e reparti d’assalto, tutti fisicamente ben prestanti, ben poco poterono contro i più tecnici fiumani, che grazie alla rete segnata al 30’ da Tomag fecero propria la tenzone.

«Il Comandante assistette alla partita quasi sino alla fine e dopo il primo tempo volle conoscere personalmente i due capitani per congratularsi con loro. I militari chiesero e ottennero la rivincita, fissata per il 9 maggio». Il 6 maggio a Cantrida si concluse il campionato militare, vinto dal II Battaglione.

Gli avvenimenti, però, precipitarono e quello stesso pomeriggio ci fu un sanguinoso conflitto a fuoco tra arditi e regi carabinieri, che stavano abbandonando la città e forzarono il blocco di Cantrida.

Comunque, la domenica 9 maggio Gabriele d’Annunzio assistette alla partita di calcio tra i suoi legionari e la rappresentativa fiumana. Prima della contesa ci fu la cerimonia di premiazione, con le 10 squadre militari che avevano partecipato al loro campionato schierate sul campo. In tribuna era presente anche il generale Ceccherini.

Alle 18 iniziò l’attesa partita che ancora una volta vide prevalere la selezione cittadina con il risultato di 2-1, dopo che i militari all’inizio avevano sprecato un calcio di rigore, perdendo cioè l’occasione di portarsi in vantaggio.

2 settembre 1926, nasce l’US Fiumana:

L’Olimpia ed il Gloria, a seguito dell’annessione allItalia, decisero che per poter competere al meglio nella nuova realtà, fosse necessario avere solo una grande società sportiva di calcio cittadina più competitiva economicamente e sportivamente.

Alla prima riunione di presidenza congiunta, a cui parteciparono Giovanni Stiglich, Ramiro Antonini, Federico Battiala, Antonio Capudi, Clemente Marassi, Olivio Musiol, Luigi Pauletich, Alberto Ronchevich, Mario Rora, Anselmo Sandrini, Armando Serdoz, Carlo Simichen, Oscar Sperber, Romeo Sperber, Aristodemo Susmel  furono prese importanti decisioni.

La nuova società prese il nome di US Fiumana, come presidente fu scelto Pietro Paquali e come stadio fu scelto quello di Cantrida-Borgomarina. Le maglie del Club dovevano essere arancione con la stella bianca e la nuova squadra venne iscritta al campionato interregionale di Prima Divisione.

La prima partita vide la Fiumana superare il Bologna per 3-2.

Scesero in campo i seguenti giocatori: Marietti, Romeo Milinovich, Pilepich, Narciso Milinovich, Ossoinak, Varglien I, Negrich, Serdoz, Tarlao, Mihalich, Spadavecchia.

Intanto in Italia nascevano la Salernitana Calcio e l’AC Fiorentina e il Napoli, l’anno successivo l’AS Roma ed il Lecce.

Giorgio di Giuseppe

Immagini :

Cartolina dell’Unione Sportiva Fiumana, 1930 ca., Giacomi editore, Milano, iIllustrazione di Magià [?]

Fiume, il campo sportivo del “Gloria” in una cartolina d’epoca

Il centravanti fiumano Rodolfo Volk in una foto degli anni Trenta. Con la maglia della Roma segnò 103 gol

Testo ed immagini della pagina 18 visibili in: http://www.anvgd.it/da/200808_09.pdf

Articolo tratto integralmente da “Difesa Adriatica”  anno XIV – n° 8-9 – Ottobre 2008, pag. 18

 

 

Difesa Adriatica anno XIV – n° 8-9 – Ottobre 2008ultima modifica: 2009-01-07T20:43:00+00:00da fiumana1
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