Il progetto di rifondare l’Unione Sportiva Fiumana a Torino

L’Unione Sportiva Fiumana

 

L’Unione Sportiva Fiumana è la società calcistica nata nel 1926 a Fiume (oggi Rijeka, in Croazia) dalla fusione delle preesistenti Fiume, Gloria e Olympia, le quali diedero origine a un’unica formazione rappresentativa del capoluogo del Quarnaro, territorio all’epoca italiano.

 

Dopo due stagioni in Prima Divisione, nel 1928/29 l’U.S. Fiumana approdò in Divisione Nazionale (l’odierna Serie A); nel 1929/30 disputò il Campionato di Serie B, quindi militò in Prima Divisione – Serie C dal 1930 al 1941, allorquando fu promossa nuovamente in Serie B. Nel 1941/42 tornò in Serie C, e in tale categoria concluse la propria attività col Campionato 1942/43: la guerra, infatti, impose la sospensione dei campionati federali, e alla loro ripresa la città di Fiume si trovò ormai annessa alla Jugoslavia, così come l’Istria e la Dalmazia.

 

Nel dopoguerra, la Fiumana non poté iscriversi al Campionato di Serie C, come sarebbe stato suo diritto: questo perché i suoi atleti e i suoi dirigenti avevano letteralmente “perso” la propria città, e si trovavano adesso alle prese con la lotta per sopravvivere e per rimanere Italiani. Lasciate le case e tutti i propri beni nelle città natie, stavano iniziando la lunga odissea dei campi profughi.

 

 

Lo sport giuliano-dalmata

 

Venezia Giulia e Dalmazia vantano una grande tradizione sportiva.

Tra i nomi più prestigiosi dello sport giuliano-dalmata, ricordiamo qui in rapida rassegna: il celeberrimo stilista Ottavio Missoni (nato a Ragusa, in Dalmazia, ma vissuto in gioventù a Zara), specialista nei 400 piani e ad ostacoli; il marciatore fiumano Abdon Pamich; il pugile “Nino” Benvenuti, nato ad Isola d’Istria; i tennisti fiumani Gianni Cucelli e Orlando Sirola; i leggendari velisti di Lussinpiccolo, Agostino Straulino e Nicolò Rode; il pilota automobilistico Mario Andretti, di Montona d’Istria.

 

Per quanto riguarda il calcio, è molto lunga la lista dei campioni originari di Venezia Giulia e Dalmazia; ricordiamo qui di seguito solamente i nomi più importanti legati a Fiume ed alla Fiumana.

Ezio Loik (Fiume, 26 settembre 1919 – Torino, 4 maggio 1949), proveniente dal Leonida Fiume, disputò, giovanissimo, 41 gare in Serie C con la Fiumana, siglando 12 reti. Dopo le esperienze al Milano e al Venezia, approdò al Grande Torino, vincendo 5 scudetti e 1 Coppa Italia e rimanendo vittima della sciagura di Superga.

 

Mario Varglien (Fiume, 26 dicembre 1905 – Trieste, 11 agosto 1978), centrocampista, giocò 4 stagioni nell’Olympia, per approdare alla Fiumana nel 1926/27. Dopo una stagione alla Pro Patria, passò alla Juventus, dove collezionò, in 14 stagioni, 352 presenze e 17 reti. Vinse 5 scudetti e 1 Coppa Italia, e fece parte della rosa della Nazionale italiana vincitrice dei Mondiali 1934. Conclusa la carriera di calciatore, allenò in Serie A Triestina, Como, Pro Patria e Roma. Straordinario atleta, si distinse anche in diverse gare Fidal, nelle specialità dei 100, 200, 400 metri e del salto triplo.

 

Giovanni Varglien (detto “Nini”), fratello minore di Mario, nacque a Fiume il 16 maggio 1911 e morì a Trieste il 16 ottobre 1990; centrocampista, giocò con la Fiumana la stagione 1928/29 e l’anno successivo passò alla Juventus, dove divenne una leggenda: disputò 17 campionati (390 presenze e 34 reti), vincendo 5 scudetti e 2 Coppe Italia; collezionò anche 3 gettoni di presenza in Nazionale. Divenuto tecnico, allenò in Serie A Palermo, Atalanta e Novara, poi la Nazionale turca e il Vicenza. Fu anch’egli atleta Fidal, e ottenne risultati di rilievo nelle gare di salto in lungo, lancio del giavellotto, staffetta 4×80, salto in alto e 400 metri piani.

 

Rodolfo Volk (Fiume, 14 gennaio 1906 – Nemi, 2 ottobre 1983), attaccante, giocò a Fiume nella Juventus Enea, nel Savoia e nel Gloria. Nel 1926/27 fu alla Fiorentina, l’anno successivo alla Fiumana e nel 1929/30 alla Roma dove, in 5 stagioni, disputò 157 gare e realizzò 103 reti; nel 1931 fu capocannoniere della Serie A italiana con 29 reti. Dopo il passaggio al Pisa e poi alla Triestina, dal 1935/36 giocò per 7 stagioni nella Fiumana, diventando il miglior cannoniere di tutti i tempi nella storia della società.

 

Marcello Mihalich (Fiume12 marzo 1907 – Torino27 ottobre 1996) militò nel Napoli, nell’Inter e nella Juventus, e fu il primo giocatore della Venezia Giulia a giocare in Nazionale. Mezzala sinistra, aveva iniziato la sua carriera a Fiume, nell’Olympia e poi nella Fiumana. Con la Juventus vinse lo scudetto 1933/34. Terminata la carriera di calciatore (138 presenze e 56 reti in Serie A, 94 presenze e 42 reti in Serie B), intraprese quella di allenatore della Fiumana.

 

 

I nostri valori

 

Per celebrare la grande tradizione sportiva delle nostre terre, abbiamo voluto partire dallo sport oggi più popolare in Italia: il calcio. La Fiumana era, in tale sport, la più prestigiosa società tra le molte attive nei territori di Venezia Giulia e Dalmazia: per questo motivo abbiamo deciso di farla rinascere dalle sue ceneri, a rappresentare tutto il nostro popolo di Esuli e la nostra gloriosa tradizione sportiva.

Dunque la rifondazione della Fiumana oggi assume un preciso significato: essa vuole diventare un polo di aggregazione per gli Esuli di Istria, Fiume e Dalmazia e per i Rimasti al di là dell’Adriatico. Questa funzione aggregativa è la funzione più alta che lo sport è chiamato ad esercitare, e la Fiumana intende in tal senso interpretare il suo ruolo fino in fondo, divenendo una società modello per la sua trasparenza e per i metodi educativi che impiegherà nell’insegnamento dello sport. S’inizia col calcio, ma si desidera proseguire con altre discipline, sino a diventare in futuro una polisportiva.

Il “progetto Fiumana” è un progetto sportivo, ma anche un progetto sociale.

 

 

Perché Torino

 

La Fiumana rinascerà con sede a Torino.

Al termine del secondo conflitto mondiale, ceduti dall’Italia alla Jugoslavia i territori dell’Adriatico orientale, gli Esuli sono stati sparpagliati per tutto il territorio nazionale in una vera e propria diaspora. In Piemonte risiedono circa 40 mila tra originari profughi e loro discendenti, e inoltre Torino è la città dove campioni come Ezio Loik e i fratelli Varglien hanno mietuto vittorie a ripetizione, vestendo le casacche di Torino e Juventus: il legame con la città è molto forte, dunque, e si può dire che i massimi talenti del calcio fiumano hanno trovato proprio qui il luogo in cui esprimersi ai massimi livelli.

Tale ordine di considerazioni ha determinato il sindaco del Libero Comune di Fiume in Esilio, Dott. Guido Brazzoduro, alta autorità morale in cui tutti gli Esuli si riconoscono, ad autorizzare la rifondazione dell’Unione Sportiva Fiumana da parte del gruppo di profughi torinesi oggi impegnati in questa emozionante avventura.

 

Siamo tornati!

 

La Fiumana ha chiesto di essere ammessa al Campionato di Prima Divisione (la vecchia Serie C/1) per la stagione 2009/10, poiché è giunta l’ora di riprendere l’attività. Di riprenderla da dove si era forzatamente interrotta. Se le altre società poterono farlo già nel 1945, per noi quel momento è giunto solo ora.

Il progetto di rifondare l’Unione Sportiva Fiumana a Torinoultima modifica: 2008-11-24T09:43:07+00:00da fiumana1
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15 pensieri su “Il progetto di rifondare l’Unione Sportiva Fiumana a Torino

  1. tifo toro da sempre e il fatto che ci sia la santa manina di Sergio Vatta in questo progetto mi da tutte le garanzie!!!! appena sarete a Torino potrete contare su un’abbonata fedelissima. un enorme “in bocca al lupo”!!!!

  2. tifosa granata da sempre .. Il fatto che dietro a questo progetto ci sia la santissima mano del Sig. Sergio Vatta è una garanzia totale. Appena ci sarete avrete sicuramente un’abbonata fedelissima in più. un grande “in bocca al lupo”

  3. ho letto l’articolo sulla stampa e mi sono commosso…la figc dve riammettere la fiumana almeno in I divisione(serieC/1)…avrebbe un grande valore nei confronti dei vivi e dei morti….dalla sicilia con entusiasmo luigi culmone naselli

  4. Ho appreso con gioia questa notizia oggi alla radio.
    Spero sinceramente che questo progetto vada in porto e che questa società possa rappresentare i grandi valori di quella Terra devastata dal dolore e dall’onta dell’indifferenza della storia.
    In bocca al lupo e FORZA FIUMANA

    Lorenzo

  5. SALVE A TUTTI,MI CHIAMO FRANCESCO E SONO NAPOLETANO,HO SCOPERTO DI QUESTO VOSTRO PROGRTTO FACENDO DELLE RICERCHE ,TRAMITE INTERNET,SUGLI USCOCCHI ED HO SCOPERTO CHE ESISTE UN GRUPPO DI TIFOSI DELLA FIUMANA CHE PRENDE PROPRIO IL NOME DEI VECCHI CORSARI.NN VI NEGO CHE MI SONO EMOZIONATO QUANDO L’HO SAPUTO,NN SO PERCHE’ MA HO SEMPRE AVUTO UN DEBOLE PER LA STORIA DI FIUME E DI QUELLE TERRE,COSI LONTANE GEOGRAFICAMENTE ALLA MIA CITTA’ MA COSI VICINE AL MIO CUORE ED ANIMO!SPERO CHE IL VOSTRO PROGETTO VADA A BUON FINE, CON LA SPERANZA DI VEDERE L’U.S. FIUMANA RAGGIUNGERE LA SERIE “A” E SFIDARE LE GRANDI SQUADRE….IN BOCCA AL LUPO! FORZA NAPOLI

  6. Vorrei sapere dove posso o a chi rivolgermi per portare il mio figliuolo piccolo , perche ‘ da figlio di mamma fiumana e di nonno( che me ne parlava sempre di fiume…), ci tengo a che mio figlio dia i primi calci nella scuadra che porta il nome della citta’ in qui vantiamo antenati , grazie in anticipo vi segnalo inoltre la possibilita’ di affittare il campo di san giusto canavese libero e gia’ abilitato alle partite della lega pro

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